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Sicurezza stradale - Una Ricerca Cittalia

altIl 92% degli italiani promuove a pieno titolo la propria capacità di guida. Ma solo il 41% dichiara di rispettare sempre i limiti, mentre il 9% li ritiene un sostanziale disturbo. Inoltre, la stanchezza e l’uso di cellulari alla guida sono ancora scarsamente considerati come fonte di estremo pericolo. 

E’ quanto risulta dai dati di una ricerca condotta da Cittalia sul comportamento degli automobilisti alla guida, e presentata giovedì 18 febbraio prela sede dell’Anci in occasione della firma del protocollo Anci-Upi che istituisce l’Osservatorio nazionale delle Autonomie locali sulla sicurezza stradale. Gli italiani, risulta dalla ricerca, nella maggior parte dei casi ritengono di essere ottimi guidatori e di conoscere alla perfezione il codice stradale, salvo poi mettere in atto una serie di infrazioni: se devono autovalutarsi con un punteggio da 1 a 10, solo l’8% degli intervistati si dà un voto inferiore al 7.

Eppure, solo il 17,6% degli intervistati può ritenersi “guidatore perfettamente disciplinato” (nessuna infrazione dichiarata), mentre il 37% è “leggermente indisciplinato” (uno o due comportamenti irregolari, ma solo in forma occasionale), il 24,8% “indisciplinato” (un comportamento irregolare assunto in maniera diffusa o almeno 3 infrazioni occasionali) e il 20,5% “fortemente indisciplinato” (più comportamenti irregolari diffusi). Le donne (24%) si dimostrano decisamente più disciplinate degli uomini (11%), così come gli anziani (26%) rispetto ai più giovani (10%). In particolare, i neopatentati mostrano una scarsa attenzione al codice della strada: il 33% di costoro rientra nella categoria dei guidatori fortemente indisciplinati e solo il 7% tra i più disciplinati. Se si considera poi il rispetto dei limiti di velocità, solo il 41% degli intervistati dichiara di rispettarli quasi sempre, a fronte di un 49% che ammette di infrangerli a volte e di un 9% per il quale i limiti stradali appaiono un sostanziale disturbo, che lo portano a rispettarli raramente o mai.

Non è confortante neanche la percentuale di chi guida dopo aver alzato il gomito: quasi il 20% degli intervistati ammette che negli ultimi sei mesi gli è capitato di mettersi alla guida con la consapevolezza di avere bevuto troppo, mentre il 25% dichiara di essersi messo alla guida avendo bevuto una quantità di alcool superiore a quella consentita dalla legge. Gli italiani, inoltre, non prestano ancora sufficiente attenzione al pericolo di guidare quando si è stanchi: quasi il 50% degli intervistati dichiara di avere guidato nonostante si sentisse troppo stanco per farlo. Stesso discorso vale per l’uso del cellulare: più del 60% non usa gli auricolari o il vivavoce, il 50% legge gli sms che gli arrivano e uno su tre scrive sms a sua volta mentre guida.

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