È appena uscito il volume “Città d’Italia. Le aree urbane tra crescita, innovazione ed emergenze” edito da il Mulino e disponibile presso le principali librerie italiane, frutto del lavoro dei ricercatori Cittalia e curato da Walter Tortorella, Direttore dell’Ufficio Studi della Fondazione.
L’imporsi della globalizzazione nell’ultimo decennio e la recente crisi economico-finanziaria hanno riportato le città al centro dell’attenzione: le aree metropolitane rappresentano sempre più uno spazio nodale all’interno dell’economia globale. In realtà, la capacità delle città di accentrare attività economica e popolazione, così come di amplificare problematiche che vanno dalla sicurezza alla marginalità sociale, non è certamente una novità.
Tuttavia il riemergere del ruolo delle città metropolitane ha natura diversa sotto vari punti di vista. Le città nel mondo, pur occupando attualmente solo il 2% della superficie terrestre, concentrano la metà della popolazione mondiale e utilizzano il 75% delle risorse naturali mondiali. Si presentano quindi come importanti generatori di ricchezza, di opportunità di lavoro e di crescita della produttività, e sono spesso indicate come motori delle rispettive economie nazionali. Se è vero che talune aree urbane hanno un’importanza crescente quali driver di crescita nazionale, l’obiettivo di generare una maggiore competitività a livello locale diventa particolarmente rilevante per le città metropolitane, ed è allora cruciale per la politica nazionale identificare le fonti della crescita economica urbana, progettando politiche che valorizzino i potenziali delle aree urbane e tenendo al contempo presenti le forti contraddizioni sociali ed economiche che ne possono derivare.Nell’intento di contribuire all’analisi della situazione esposta, Città d’Italia intende fornisce uno spaccato, all’interno di un contesto giuridico-normativo ancora in transizione, ampio e dettagliato delle città metropolitane italiane. In particolare, viene condotta un’indagine del fenomeno urbano italiano nei suoi molteplici aspetti, avendo cura di porre la dovuta attenzione alle peculiarità e specificità di volta in volta riscontrate e alle nuove sfide di policy emergenti. Ne risulta, come lecito attendersi, un panorama estremamente variegato all’interno del quale le diverse dimensioni considerate interagiscono in maniera spesso inestricabile, dando vita non solo a nuove opportunità ma a nuove problematiche, criticità e disparità.
Il volume è suddiviso in sette capitoli, organizzati come segue. Il primo capitolo analizza gli aspetti demografici del fenomeno urbano individuando le tendenze in atto nello scenario globale e gli effetti sulle città europee e, in particolare, su quelle italiane. Il secondo si sofferma sull’economia delle città metropolitane, analizzando le trasformazioni subite dalle strutture produttive dei contesti urbani negli anni recenti e i nuovi scenari che i decisori politici nazionali e locali dovranno affrontare. Il terzo si concentra sull’innovazione e sulle principali variabili capaci di attivare processi innovativi. Il quarto affronta il tema della mobilità a partire da una dettagliata analisi della domanda e dell’offerta e delle principali criticità che si trovano a dover affrontare le aree metropolitane. Il quinto ha per oggetto l’impatto dell’information technology sulle città e approfondisce il tema dell’erogazione di servizi on line da parte delle amministrazioni metropolitane. Il sesto indaga la dimensione urbana del welfare locale e viene riportato un focus dettagliato dell’organizzazione della spesa sociale. Il settimo capitolo, infine, si sofferma sulla cultura nelle città e sulla riorganizzazione degli spazi urbani dedicati alla cultura conseguente alle principali trasformazioni economiche e socio-demografiche.
Indice Presentazione, di Sergio Chiamparino / Prefazione, di Saskia Sassen / Introduzione, di Pierciro Galeone / I. La città di tutti. Tendenze demografiche e fenomeni emergenti, di Laura Chiodini / II. L’economia delle città: crescita o crisi?, di Walter Tortorella / III. Città innovative, innovazione paese, di Michele Crescenzi e Walter Tortorella / IV. Andamento urbano. Flussi, infrastrutture e politiche di città mobili, di Valeria Andreani / V. Le questioni urbane alla prova dell’information technology, di Paolo Testa / VI. La dimensione urbana del welfare locale, di Raffaela Milano / VII. Nuova cultura per città vivibili, di Sandra Annunziata e Francesca Traclò.
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Si è aperto il 1 luglio a Pisa il I Forum internazionale “Green City Energy” promosso da Comune e Provincia di Pisa insieme alla Regione Toscana, in collaborazione con l’Università di Pisa e la Scuola Superiore S. Anna, organizzato da ClickUtility. Per tre giorni Pisa ha ospitato dibattiti e confronti ad alto livello dedicati al tema delle energie rinnovabili. Sono state messe a confronto best practices e casi di successo per uno sviluppo sempre più competitivo delle città. L’occasione ha inoltre messo a contatto il mondo dell’università e della ricerca con quello delle istituzioni italiane ed europee, oltre che con i rappresentanti delle aziende leader nel settore delle energie.
Città europee al top per vivibilità e ambiente. L’annuale classifica curata dalla Mercer Consulting conferma le ottime performance raggiunte dalle città del Vecchio Continente nella promozione di vivibilità e sostenibilità. Ben sedici posti sui primi venticinque al mondo sono occupati da città europee. Prima in classifica Vienna, seguita da Zurigo e Ginevra, che si confermano sul podio alle stesse posizioni del ranking 2009 come Dusseldorf (6) mentre sale di una posizione Francoforte (7). Stabili anche Monaco di Baviera (7), Berna (9), Copenaghen (11) e Amsterdam (13), evidenziando come in Europa Occidentale, ed in particolare in Germania, si concentrino molte delle città in cui si vive meglio al mondo. Prima in classifica fra le italiane, che si conferma al 41esimo posto, come nel 2009 mentre Roma è stabile in 54esima posizione. Guadagnano posti le città dell’Europa Orientale, come Praga (70), Budapest (73) e Lubiana (77).
La normativa europea elaborata finora in materia di rifiuti fornisce in modo dettagliato non solo una classificazione, ma anche una definizione degli obblighi essenziali per la gestione, il riuso, il trattamento e lo smaltimento dei prodotti e materiali di scarto.
La mobilitazione nazionale contro l'emergenza smog decisa dall'ANCI nel corso del
Inquinamento alle stelle e soprattutto costante, una situazione che ha spinto Letizia Moratti e Sergio Chiamparino, sindaci di Milano e Torino, a proporre ai colleghi dell’intera Pianura Padana il blocco delle automobili per domenica 28 febbraio. È la premessa dell’incontro avvenuto venerdì 19 febbraio a Palazzo Marino, sede del Comune del capoluogo lombardo, con tutti i sindaci delle città di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna per affrontare insieme la lotta allo smog e individuare misure ed iniziative coordinate e coerenti utili a migliorare la qualità dell'aria nei nostri centri urbani.
Gran parte delle decisioni politiche prese a Bruxelles hanno un impatto diretto sul nostro territorio nazionale. Diventa cruciale intervenire nei luoghi in cui queste politiche si sviluppano, soprattutto ora che la dimensione locale è per la prima volta integrata nel quadro giuridico dell'Unione con il Trattato di Lisbona.
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Con la “Dichiarazione di Valencia” approvata nell’ottobre del 2007, sono state presentate le proposte per promuovere la buona gestione democratica in Europa. Ciascuno Stato aderente si è impegnato a definire un Programma di Azione in cui sono indicate le misure volte a diffondere e consolidare il buon governo locale, a partire dall’adeguamento dell’azione amministrativa ai dodici principi enunciati nella Strategia.
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Diffonderò la notizia.
Cordiali saluti
Ermanno Tarozzi
Centro di documentazione ACER (Azienda casa Emilia-Romagna della provincia di Bologna)
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