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Imprese straniere in Italia: i dati di due indagini, Unioncamere e Confesercenti

Quanto incide l’imprenditoria straniera sul totale delle aziende italiane?

Secondo un censimento di Unioncamere e Infocamere effettuato su dati del Registro delle imprese delle Camere di Commercio riferiti al secondo trimestre del 2017, nel nostro Paese sempre più imprese [in cui la partecipazione di persone non nate in Italia supera il 50%] hanno titolari provenienti da altri paesi.

29 Ago 2017 0 comment

Negli ultimi anni la tendenza di sviluppo è stata pressoché costante e a fine giugno di quest’anno le aziende create in Italia da persone nate all’estero hanno superano quota 580mila, rappresentando nella loro totalità il 9,5% del totale delle aziende attive in crescita rispetto al 2011 anno in cui il dato superava il 7%. 

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Pur se in lieve rallentamento rispetto al recente passato, nel secondo trimestre 2017 il bilancio tra aperture e chiusure di imprese guidate da persone non nate in Italia ha fatto segnare un saldo positivo per 6.700 unità.

Il dato è dunque positivo anche a fronte di un rallentamento più strutturale rispetto ai dati registrati dall’imprenditoria italiana.

Secondo l’indagine di Unioncamere - Infocamere gli stranieri operano soprattutto nel commercio con circa 208mila imprese, il 36% di tutte le aziende a guida straniera. Segue poi il settore delle costruzioni con 132mila (il 23% delle straniere) e quelli di alloggio-ristorazione e manifattura (entrambi prossimi alle 45mila unità). Quasi un’impresa di stranieri su tre (il 31,8%) è artigiana.

La Lombardia è la regione con il maggior numero di realtà imprenditoriali guidate da stranieri: 113mila, seguita dal Lazio (76mila) e dalla Toscana (54mila).

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Vediamo quali sono i paesi di provenienza degli imprenditori. Il paese più rappresentato è il Marocco con 68.482 imprese individuali (le uniche per cui è possibile associare la nazionalità del titolare). Al secondo posto la Cina con 51.546 imprese e al terzo la Romania con 49.020 realtà imprenditoriali.


Il rapporto Unioncamere-InfoCamere presenta anche i dati relativi alla nazionalità con il più alto numero di imprenditori stranieri a livello di singola provincia: a Milano gli egiziani, a Napoli i pachistani, a Roma e Palermo i bengalesi, a Torino i marocchini e infine a Prato i cinesi.


I dati di Unioncamere ricalcano sostanzialmente quelli forniti sempre a giugno di quest’anno da Confesercenti, l’associazione di categoria che rappresenta 350mila piccole e medie imprese del commercio, artigianato, turismo e servizi.

Secondo quanto emerge da Gli stranieri e le attività economiche, indagine condotta dall’Osservatorio Confesercenti, la popolazione residente di cittadinanza straniera cresce e fa sempre più impresa: oltre uno su dieci è titolare di un’attività e per la maggior parte di un’impresa individuale, soprattutto per la necessità di trovare un autoimpiego.

Le stime dell’associazione prevedono che si passerà dalle 580mila nel 2017 alle oltre 711mila del 2021.

 

Link utili:

Indagine Unioncamere-InfoCamere sulla presenza in Italia di imprese guidate da persone nate all’estero - secondo trimestre del 2017.

http://www.unioncamere.gov.it/P42A3471C160S123/sempre-piu-imprese-parlano-straniero.htm

Gli stranieri e le attività economiche – Confesercenti – giugno 2017

http://www.valori.it/wp-content/uploads/2017/06/Stranieri-e-attivit%C3%A0-economiche-in-Italia-Focus-Grandi-citt%C3%A0.pdf

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