Raccontare la società attraverso il fumetto è l’idea nata da quattro associazioni italiane e libanesi: Cosv, Insan Association, Najdeh and Samandal, che hanno lanciato “Let’s Comics 2010!” un concorso per giovani disegnatori...

I Comuni e la questione abitativa. Seconda edizione febbraio 2010

alt

L’alta percentuale delle famiglie italiane proprietarie di casa (81,5%) ha relegato, a lungo, la questione abitativa ai margini delle agende politiche, nazionali e locali. Da qualche anno, però, la questione abitativa ha assunto una nuova centralità.
L’emergenza abitativa è oggi sempre più determinata non tanto dalla domanda di alloggi di chi non ha una casa in cui vivere, ma da chi ha una casa e paga, con sempre maggiore difficoltà, un canone di affitto (o una rata di mutuo). Si tratta di un’ampia area, che potremmo definire “grigia”, di persone che si trovano a fronteggiare il problema abitativo: pur potendo contare su un reddito, su una pensione o su una condizione di relativa stabilità, non possono, allo stesso tempo, permettersi un canone di affitto a prezzi di mercato. In questa area grigia, si trovano famiglie monoreddito, lavoratori precari, famiglie monogenitoriali, giovani e anziani.

Data la stretta connessione tra questione abitativa, coesione sociale e crescita, delle aree urbane in particolare, le politiche di social housing sono incoraggiate a livello europeo quale motore della trasformazione urbana al fine di assicurare uno sviluppo sostenibile alle città e di stimolare una maggiore coesione economico-sociale dei suoi abitanti.

 

Italiani preoccupati dallo smog

alt

Il 77% dei cittadini che vivono nelle città delle regioni del Nord sono preoccupati per la qualità dell’aria che respirano e la maggioranza di loro sarebbe disposta a modificare i propri comportamenti negli spostamenti da casa al lavoro, ad esempio andando a piedi o in bicicletta o usando più spesso i mezzi pubblici. Questi sono alcuni dei dati che emergono dall’indagine realizzata da Cittalia con SWG in vista del blocco del traffico di domenica 28 febbraio 2010.
Per respirare aria pulita sono stati 170 i Comuni italiani che hanno aderito allo stop alle auto, raccogliendo l’appello per una giornata a piedi dei sindaci di Milano e Torino, Letizia Moratti e Sergio Chiamparino.
Lo scopo dell’iniziativa, nata dal coordinamento delle Città del nord, non era solo quello di risolvere il grave problema dell’inquinamento ma anche sensibilizzare amministratori e istituzioni ad affrontare insieme la lotta allo smog, individuando misure ed iniziative coordinate e coerenti utili a migliorare la qualità dell'aria nei nostri centri urbani.

Intanto il segretario generale dell'ANCI, Angelo Rughetti, presente in piazza a Firenze ad uno dei punti informativi allestiti dall’ANCI in 20 città per sensibilizzare i cittadini all'uso moderato dell'auto, ha annunciato che invierà una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, chiedendo la convocazione di una Conferenza Unificata straordinaria sulle misure per combattere l'inquinamento nelle città.

   

Sicurezza stradale - Una Ricerca Cittalia

alt

Il 92% degli italiani promuove a pieno titolo la propria capacità di guida. Ma solo il 41% dichiara di rispettare sempre i limiti, mentre il 9% li ritiene un sostanziale disturbo. Inoltre, la stanchezza e l’uso di cellulari alla guida sono ancora scarsamente considerati come fonte di estremo pericolo. 

E’ quanto risulta dai dati di una ricerca condotta da Cittalia sul comportamento degli automobilisti alla guida, e presentata giovedì 18 febbraio prela sede dell’Anci in occasione della firma del protocollo Anci-Upi che istituisce l’Osservatorio nazionale delle Autonomie locali sulla sicurezza stradale. Gli italiani, risulta dalla ricerca, nella maggior parte dei casi ritengono di essere ottimi guidatori e di conoscere alla perfezione il codice stradale, salvo poi mettere in atto una serie di infrazioni: se devono autovalutarsi con un punteggio da 1 a 10, solo l’8% degli intervistati si dà un voto inferiore al 7.

   

L’esperienza fiorentina delle giornate di studio per amministratrici locali

alt

C’è una prima volta per tutte le cose. E c’è stata anche per la prima edizione della scuola di Governo per Amministratrici Locali, intitolata alle prime donne sindaco d’Italia, Ninetta Bartoli e Ada Natali, voluta dalla Giunta della Regione Toscana e per cui ANCI, Cittalia – Fondazione Anci ricerche  ed Anci Toscana hanno organizzato una full immersion di lezioni e dibattiti rivolti alle donne elette. Fare bene e condividere. La comunicazione efficace negli enti locali il titolo dell’iniziativa nel corso della quale sono intervenuti il Vicepresidente della Giunta Regionale della Toscana, Federico Gelli, il delegato ANCI alle Pari Opportunità Amalia Neirotti, Alessandro Cosimi, Sindaco di Livorno e Presidente di ANCI Toscana e Pierciro Galeone, Segretario Generale della Fondazione Cittalia.
Le tre giornate, che si sono svolte a Firenze il 26, 27 e 28 febbraio scorsi, nella suggestiva cornice dell’Istituto degli Innocenti, hanno registrato la partecipazione di oltre 50 amministratrici locali toscane e provenienti dal resto della penisola, per assistere ai contributi di un team di docenti di altissimo livello sul tema della comunicazione istituzionale.

   

La questione dei rifiuti in Europa e in Italia. Un’analisi della direttiva RAEE

alt

La normativa europea elaborata finora in materia di rifiuti fornisce in modo dettagliato non solo una classificazione, ma anche una definizione degli obblighi essenziali per la gestione, il riuso, il trattamento e lo smaltimento dei prodotti e materiali di scarto.
Il paper La questione dei rifiuti in Europa e in Italia. Un’analisi della direttiva RAEE tratta della legislazione europea e di quella italiana relativa alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti, analizzando il quadro normativo europeo e italiano in materia e focalizzando l’attenzione sul riciclo, sul riuso e sul trattamento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche attraverso uno studio delle direttive europee 2002/96/CE e 2008/34/CE, dello stato di implementazione e delle norme di recepimento di tali direttive in Italia.

 Partendo da una analisi della più recente normativa elaborata dalle istituzioni dell’UE e quella dell’Italia, si cercherà quindi di avere una visione più chiara dei procedimenti, delle direzioni, degli strumenti e della divisione delle competenze in materia di gestione e smaltimento dei rifiuti, esaminando anche il sistema di raccolta differenziata previsto a livello europeo e attuato in Italia.

   

Le città intelligenti

alt

Tecnologiche e interconnesse, ma anche sostenibili, confortevoli, attrattive, sicure, in una parola «intelligenti»: questo l’identikit delle smart cities, come sono state ribattezzate in questi anni, le città sulle quali in Europa e nel mondo si scommette per garantire uno sviluppo urbano equilibrato e al passo con la domanda di benessere che proviene dalle sempre più popolose classi medie internazionali.
Puntare sulle nuove tecnologie per migliorare la gestione dei processi urbani e la qualità della vita dei cittadini è la linea seguita dalle amministrazioni locali che stanno siglando accordi con grandi imprese del settore per ridisegnare le proprie città.
Amsterdam, Seattle, Singapore e Curitiba sono alcuni dei migliori esempi in questo campo anche se si fa sempre più strada un ruolo propulsivo da parte delle amministrazioni centrali, che intendono sostenere con nuove risorse e strumenti normativi la realizzazione di città innovative e intelligenti.

   

Città d’Italia. Le aree urbane tra crescita, innovazione ed emergenze

alt

È appena uscito il volume “Città d’Italia. Le aree urbane tra crescita, innovazione ed emergenze” edito da il Mulino e disponibile presso le principali librerie italiane, frutto del lavoro dei ricercatori Cittalia e curato da Walter Tortorella, Direttore dell’Ufficio Studi della Fondazione.

L’imporsi della globalizzazione nell’ultimo decennio e la recente crisi economico-finanziaria hanno riportato le città al centro dell’attenzione: le aree metropolitane rappresentano sempre più uno spazio nodale all’interno dell’economia globale. In realtà, la capacità delle città di accentrare attività economica e popolazione, così come di amplificare problematiche che vanno dalla sicurezza alla marginalità sociale, non è certamente una novità.

Tuttavia il riemergere del ruolo delle città metropolitane ha natura diversa sotto vari punti di vista. Le città nel mondo, pur occupando attualmente solo il 2% della superficie terrestre, concentrano la metà della popolazione mondiale e utilizzano il 75% delle risorse naturali mondiali. Si presentano quindi come importanti generatori di ricchezza, di opportunità di lavoro e di crescita della produttività, e sono spesso indicate come motori delle rispettive economie nazionali.

   

Rapporto Cittalia 2009 “Città mobili”

alt

La mobilità è un elemento fondamentale della vita e dell’organizzazione delle moderne società urbane. L’accelerazione determinata dalla diffusione di mezzi di trasporto più veloci ed efficienti e di tecnologie di comunicazione sempre più pervasive, sta determinando ovunque nel mondo occidentale una mutazione profonda nei rapporti di spazio e tempo all’interno delle città. Il Rapporto Cittalia 2009 – Città Mobili accetta la sfida posta dall’accelerazione del movimento urbano, assumendo l’obiettivo di indagare in profondità le diverse componenti del fenomeno. Del resto, la mobilità è all’origine di una serie di problematiche che sono ormai parte integrante della condizione urbana: emissioni serra nell’atmosfera, congestione urbana, inquinamento acustico, ecc.

   

I Comuni italiani 2009

alt

Il volume I Comuni Italiani 2009, realizzato da Cittalia e Ifel, presenta in modo immediato e semplice una serie consistente di variabili, indicatori, misure, mappe e fornisce elementi conoscitivi a quanti – politici, amministratori, studiosi dei fenomeni territoriali – si interrogano sui caratteri e sui cambiamenti in atto nel mondo eterogeneo dei comuni italiani. Un mondo in continua evoluzione che, a quasi centocinquant’anni dall’Unità d’Italia, rappresenta saldamente la “particella elementare” in cui gli italiani si riconoscono e a cui fanno riferimento per rafforzare il proprio senso di appartenenza.

   
Canale YouTube

Aree tematiche

La questione dei rifiuti in Europa e in Italia. Un’analisi della direttiva RAEE

altLa normativa europea elaborata finora in materia di rifiuti fornisce in modo dettagliato non solo una classificazione, ma anche una definizione degli obblighi essenziali per la gestione, il riuso, il trattamento e lo smaltimento dei prodotti e materiali di scarto.
Il paper La questione dei rifiuti in Europa e in Italia. Un’analisi della direttiva RAEE tratta della legislazione europea e di quella italiana relativa alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti, analizzando il quadro normativo europeo e italiano in materia e focalizzando l’attenzione sul riciclo, sul riuso e sul trattamento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche attraverso uno studio delle direttive europee 2002/96/CE e 2008/34/CE, dello stato di implementazione e delle norme di recepimento di tali direttive in Italia.

 Partendo da una analisi della più recente normativa elaborata dalle istituzioni dell’UE e quella dell’Italia, si cercherà quindi di avere una visione più chiara dei procedimenti, delle direzioni, degli strumenti e della divisione delle competenze in materia di gestione e smaltimento dei rifiuti, esaminando anche il sistema di raccolta differenziata previsto a livello europeo e attuato in Italia.


Leggi tutto...
Inquinamento urbano, risposte sostenibili dalle città europee

altLa mobilitazione nazionale contro l'emergenza smog decisa dall'ANCI nel corso del tavolo dei sindaci di Milano, che prevede per domenica prossima il blocco del traffico in oltre duecento città  italiane, ha riportato l'impegno delle amministrazioni locali contro l'inquinamento al centro del dibattito nazionale. Un tema caldo anche in altri paesi europei, dove numerose città hanno promosso strategie di contrasto che puntano ad evitare eccessive concentrazioni di biossido d'azoto e di particolato nell'aria attraverso una serie di soluzioni sistemiche.
Nelle città europee la lotta all’inquinamento passa attraverso la promozione di strategie urbane sostenibili. Il problema del superamento dei limiti posti alle sostanze inquinanti viene affrontato in Europa con una serie di soluzioni sistemiche, che puntano a prevenire eccessive concentrazioni di biossido d’azoto e di particolato nell’aria.
Secondo un’indagine sulla qualità dell’aria realizzata da Eurocities, No2 e Pm10 sono assieme a Pm2,5 e ozono (O3) i principali responsabili dell’inquinamento urbano causato da traffico, carburanti scadenti, vecchie auto diesel, sistemi di condizionamento dell’aria e polveri urbane.
In quasi l’80 per cento delle cinquantasei città considerate dall’inchiesta, il problema della qualità dell’aria è strettamente legato a quello del cambiamento climatico mentre un’indagine condotta dall’Agenzia ambientale europea in venti grandi centri urbani rivela una correlazione diretta fra presenza di particelle sottili ed effetti di medio-lungo periodo sul sistema sanitario locale.
Leggi tutto...

L'alleanza dei sindaci della Val Padana contro le polveri sottili

altInquinamento alle stelle e soprattutto costante, una situazione che ha spinto Letizia Moratti e Sergio Chiamparino, sindaci di Milano e Torino, a proporre ai colleghi dell’intera Pianura Padana il blocco delle automobili per domenica 28 febbraio. È la premessa dell’incontro avvenuto venerdì 19 febbraio a Palazzo Marino, sede del Comune del capoluogo lombardo, con tutti i sindaci delle città di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna per affrontare insieme la lotta allo smog e individuare misure ed iniziative coordinate e coerenti utili a migliorare la qualità dell'aria nei nostri centri urbani.
L'incontro, nel corso del quale è stato presentato un dossier realizzato in collaborazione con Cittalia, costituisce il primo importante momento di confronto per dar vita ad un coordinamento stabile dei sindaci, definire proposte concrete da sottoporre a Governo e Regioni e sottoscrivere uno specifico accordo per il conseguimento degli ambiziosi obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria che le norme nazionali ed europee impongono ai Comuni.
Leggi tutto...

I comuni produttori di energia

altUn numero sempre maggiore di comuni italiani ha installato su propri edifici (scuole, ospedali, uffici, biblioteche, ecc.) impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, segno della crescente attenzione delle amministrazioni locali ai temi del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili. Si tratta complessivamente di 593 comuni, localizzati principalmente in Lombardia (32%), Emilia- Romagna (10,5%) e Friuli-Venezia Giulia (9,1%).

Sono 425 i comuni che hanno installato impianti solari fotovoltaici (il 5,2% del totale). Seppur in crescita, si tratta di un dato ancora molto basso, che potrebbe facilmente aumentare, anche in virtù dei vantaggi e degli incentivi economici a cui possono attingere le amministrazioni comunali.

Sono invece 294 i comuni che, attraverso pannelli solari termici installati su edifici pubblici, producono energia. Anche in questo caso si tratta di numeri in crescita rispetto agli anni precedenti.
Leggi tutto...

Ecocittà, luci e ombre delle città ecologiche in Europa

altOpportunità per promuovere la sostenibilità o minaccia per gli ecosistemi rurali? In Francia e Gran Bretagna proteste contro le ecocittà proposte dai governi. Ma la situazione nel mondo è diversa.

Pianificazione sostenibile, impatto energetico minimo, stile di vita ecologico per i suoi abitanti. Questi gli ingredienti delle ecocittà, centri urbani che adottano gli standard più elevati in materia di protezione ambientale e risparmio energetico, grazie a sistemi di trasporto urbano pulito, uso di fonti energetiche alternative e soluzioni di design innovative e pragmatiche.
Leggi tutto...

Le città intelligenti

altTecnologiche e interconnesse, ma anche sostenibili, confortevoli, attrattive, sicure, in una parola «intelligenti»: questo l’identikit delle smart cities, come sono state ribattezzate in questi anni, le città sulle quali in Europa e nel mondo si scommette per garantire uno sviluppo urbano equilibrato e al passo con la domanda di benessere che proviene dalle sempre più popolose classi medie internazionali.
Puntare sulle nuove tecnologie per migliorare la gestione dei processi urbani e la qualità della vita dei cittadini è la linea seguita dalle amministrazioni locali che stanno siglando accordi con grandi imprese del settore per ridisegnare le proprie città.
Amsterdam, Seattle, Singapore e Curitiba sono alcuni dei migliori esempi in questo campo anche se si fa sempre più strada un ruolo propulsivo da parte delle amministrazioni centrali, che intendono sostenere con nuove risorse e strumenti normativi la realizzazione di città innovative e intelligenti.
Leggi tutto...

Dal Personal Democracy Forum di Barcellona

altIl Personal Democracy Forum che si è tenuto a Barcellona lo scorso 20 e 21 novembre è stata la prima occasione per discutere con ricercatori, esperti, attivisti e blogger di tutto il mondo di come Internet sta influenzando la politica in Europa. Il PDF, in realtà, si svolge ormai da sette anni negli Stati Uniti dove, nel tempo, ha raccolto gli esponenti più in vista dell’attuale dibattito sull’uso “sociale” del web, su come questo sta cambiando le abitudini e i comportamenti di milioni di cittadini nel loro rapporto con i decisori pubblici e con la gestione del proprio spazio di vita collettivo.
Leggi tutto...

Un viaggio attraverso la storia delle città - 6° puntata

 

altTra i fattori che hanno permesso un rapido sviluppo delle economie internazionali vi è senza dubbio la diffusione della comunicazione e delle innovazioni tecnologiche. La velocità degli scambi, la facilità di compiere operazioni finanziarie, il collegamento a livello mondiale tra sistemi distributivi danno grande mobilità al mercato globale e ne permettono una larga condivisione. I sistemi digitali, internet, la telefonia mobile, la microcomputerizzazione ci consentono di essere collegati con tutto il mondo in tempo reale ed in questo senso si può parlare di network society.


Leggi tutto...
I principi della Buona governance europea. Un nuovo Paper Cittalia

 

altCon la “Dichiarazione di Valencia” approvata nell’ottobre del 2007, sono state presentate le proposte per promuovere la buona gestione democratica in Europa. Ciascuno Stato aderente si è impegnato a definire un Programma di Azione in cui sono indicate le misure volte a diffondere e consolidare il buon governo locale, a partire dall’adeguamento dell’azione amministrativa ai dodici principi enunciati nella Strategia.


Leggi tutto...
Un viaggio attraverso la storia delle città - 5° puntata

Proseguiamo il racconto, giunto alla sua penultima puntata, sull’evoluzione della civiltà letta attraverso la storia delle città.

La grande depressione internazionale
A volte sembra accada tutto in un attimo ed è nell’arco di cinque giorni, tra il 24 e il 29 ottobre 1929, che il mercato azionario di New York crolla. Nel “giovedì nero” che lascia smarriti operatori e risparmiatori, esperti finanziari e cittadini, quasi tredici milioni di azioni cambiano mano, con una perdita di nove miliardi di dollari.
Nel successivo “martedì nero”, poi, vengono venduti o comprati quasi sedici milioni e mezzo di azioni. Il New York Times parla di “reazione a un’orgia di speculazione temeraria”, ma prevale comunque l’idea che in poco tempo la situazione si normalizzi.
Storici ed economisti sono ormai concordi nel ritenere che il crollo di Wall Street non fosse destinato a sfociare inevitabilmente nella profonda e diffusa recessione che si protrasse, invece, per gran parte degli anni Trenta. Nel senso comune, tuttavia, questa grande disfatta è rimasta nella memoria come “crisi del ‘29” a testimonianza di un legame tra il crack della Borsa americana e il caos economico e commerciale internazionale.


Leggi tutto...
Aree metropolitane – ANCI: “Italia in ritardo su UE e USA, per colmare gap vanno superate le dimensioni cittadine”

altIl tema è stato discusso in un convegno internazionale dal titolo “Regimi e forme di finanziamento delle aree metropolitane nel diritto comparato” organizzato da Cittalia e IFEL lo scorso 5 febbraio a Roma presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” - Sala degli Atti Parlamentari.

Rispetto alle altre aree metropolitane, le quattro maggiori città italiane si caratterizzano ancora per dimensioni piuttosto limitate. Secondo dati OCSE, Roma, Milano, Napoli e Torino, hanno una popolazione residente ben inferiore non solo a quella delle metropoli americane, ma anche a quella delle principali città europee. Tuttavia, la situazione cambia se si fa riferimento all’intera area metropolitana (ad esempio il territorio provinciale): in questo caso Roma e Milano (entrambe con una popolazione di circa 3,7milioni di abitanti) sono alla pari con altre realtà metropolitane, come  Bruxelles e Boston. Lo mette in evidenza l’ANCI che ha organizzato insieme a Cittalia  ed IFEL il convegno svoltosi al Senato, per confrontare e i regimi e le forme di finanziamento delle aree metropolitane in Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Gran Bretagna Francia e Stati Uniti. Se si supera la dimensione cittadina - sottolineano Cittalia e IFEL - anche il PIL pro capite delle metropoli italiane, con l’unica eccezione di Napoli, è in linea con quello delle altre capitali europee: Milano (36mila US$), Roma  (33mila US$) e Torino (32mila US$) hanno valori in linea con le principali capitali dell’UE (Parigi, Bruxelles e Madrid).
Dal convegno è venuta la conferma che le città e le aree metropolitane sono i nodi delle reti globali di relazione di tipo economico, sociale e culturale. Ma a fronte di questa realtà, nel nostro Paese non c’è un adeguato grado di consapevolezza della portata di questi fenomeni.


Leggi tutto...
Convegno Cittalia sulle forme di finanziamento delle aree metropolitane

 altSi svolgerà a Roma venerdì 5 febbraio (alle ore 9 presso la Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”- Sala degli Atti Parlamentari), il convegno organizzato da Ifel e Cittalia dal titolo “Regimi e forme di finanziamento delle aree metropolitane nel diritto comparato”.
La discussione sulle tematiche della globalizzazione e della multilevel governance non può prescindere dall’analisi delle nuove prospettive delle aree metropolitane e in particolare degli assetti istituzionali e organizzativi idonei a governarne i processi decisionali. È opinione ormai consolidata quella che vede nelle città e nelle aree metropolitane i “nodi” delle nuove “reti globali di relazione” di tipo economico, sociale e culturale. Anche il nostro Paese è coinvolto in questi processi anche se il dibattito - non solo politico ma anche culturale e scientifico - non sembra aver raggiunto un adeguato grado di consapevolezza della portata di questi fenomeni e delle sfide nuove che pongono ai sistemi istituzionali.
Le città metropolitane sono entrate nel nostro ordinamento nel 1990 eppure questa innovazione istituzionale non ha ancora prodotto nessuna concreta esperienza istituzionale.

 Il programma (ita)
Aree metropolitane a confronto (pdf)

English version


Leggi tutto...
Metropolitan Institutions: a comparative prospective Seminar

altDiscussion of the questions of globalization and multilevel governance cannot ignore an analysis of those new challenges facing Metropolitan areas and, in particular, of those institutional and organizational aspects suitable for governing decision making processes.
It is, by now, commonly agreed that cities and Metropolitan areas, are seen as “nodes” in a new global network of economic, social and cultural relationships.

Our country too is involved in these processes, and even though the debate about them is not only political but also cultural and scientific, it doesn’t seem to have reached a sufficient level of awareness of the effects which these changes are having, nor of the new challenges they pose to institutional systems.

The concept of Metropolitan cities was introduced into our Institutional system in 1990, however, this type of innovation has not yet produced any concrete institutional experience in our country.
The new ideas introduced by the constitutional reform of 2001 and, more recently, by the proposed delegated law on fiscal federalism approved by the Senate 29th April last year, have reintroduced a challenge that seems capable of reanimating the debate about cities and Metropolitan areas.
Consequently, a new phase has opened in the attempt to define the way forward for the institutionalization of Metropolitan cities, as well as for new local “workshops” to construct the legal  and organizational models that must be set up.

Paying particular attention to the experience of European countries and the United States can be of use, not only to enrich the cultural and scientific debate, but also to improve the work which will involve national institutions and local authorities in defining new metropolitan forms.

The objective of the seminar is, therefore, to analyze the institutional experience of different European and U.S. cities, so as to better define the contours and characteristics of individual areas or Metropolitan regions. This is aimed at providing, in the end, an interpretation of these factors that is applicable to country, but that will also allow an approach capable of focusing on the particular nature of individual metropolitan areas.

The programme


Leggi tutto...
Il futuro della politica di coesione

altGiunti a metà dell’attuale periodo di programmazione comunitaria 2007 – 2013 si iniziano a tirare le somme dell’efficacia dei metodi posti in essere, delle eventuali necessità di cambiamento, modifica e adeguamento e, soprattuto, della futura architettura che la politica di coesione dovrà assumere nel periodo 2014 – 2021.
La necessità di una riforma della politica di coesione attuale fu percepita già dalla precedente commissaria europea alla politica regionale Danuta Hübner, che richiese a Fabrizio Barca, dirigente generale del nostro Ministero dell’Economia e delle Finanze, la redazione di un rapporto sul tema. Il risultato è "Un'agenda per la riforma della politica di coesione", noto come Rapporto Barca, presentato in aprile 2009, che formula raccomandazioni per un’ampia riforma basata su dieci pilastri.
Fabrizio Barca ha sottolineato che "emerge la necessità per l'Unione europea di dotarsi di una politica di sviluppo economico e sociale che risponda ai bisogni specifici di luoghi molto diversi. L'Unione europea deve essere in grado di aprire nuove prospettive e di far fronte alle sfide poste ai suoi cittadini dall'unificazione dei mercati. Una politica di coesione rinnovata può contribuire al raggiungimento di questo obiettivo facendo ricorso a metodi di avanguardia, accentuando l'importanza dei risultati e adottando un moderno tipo di gestione a più livelli." 
Leggi tutto...

L’impegno di Cittalia sui diversi fronti del dibattito sulle politiche urbane

altLe prossime settimane saranno molto intense per Cittalia che vedrà il suo gruppo di lavoro impegnato in diversi convegni e tavole rotonde sui diversi temi legati alle politiche urbane: si comincia a Sofia, in Bulgaria con la tavola rotonda in programma il  29 gennaio 2010 dal titolo “La misurazione dei dodici principi della Buona Governance locale”. Poi sarà la volta del convegno internazionale "Nuovi strumenti e nuove domande dell'abitare sociale. Esperienze italiane ed europee" che si terrà a Torino il 4 febbraio 2010. Il giorno 5 febbraio 2010 l’impegno sarà doppio: Venezia farà da cornice al convegno “10 anni di pianificazione strategica in Italia e 20 anni in Europa”. Infine, l’appuntamento più importante sarà a Roma presso la Biblioteca del Senato "Giovanni Spadolini" dove si svolgerà il  convegno internazionale “Regimi e forme di finanziamento delle aree metropolitane nel diritto comparato” organizzato da Cittalia insieme ad Ifel.


Leggi tutto...
Italiani preoccupati dallo smog

altIl 77% dei cittadini che vivono nelle città delle regioni del Nord sono preoccupati per la qualità dell’aria che respirano e la maggioranza di loro sarebbe disposta a modificare i propri comportamenti negli spostamenti da casa al lavoro, ad esempio andando a piedi o in bicicletta o usando più spesso i mezzi pubblici. Questi sono alcuni dei dati che emergono dall’indagine realizzata da Cittalia con SWG in vista del blocco del traffico di domenica 28 febbraio 2010.
Per respirare aria pulita sono stati 170 i Comuni italiani che hanno aderito allo stop alle auto, raccogliendo l’appello per una giornata a piedi dei sindaci di Milano e Torino, Letizia Moratti e Sergio Chiamparino.
Lo scopo dell’iniziativa, nata dal coordinamento delle Città del nord, non era solo quello di risolvere il grave problema dell’inquinamento ma anche sensibilizzare amministratori e istituzioni ad affrontare insieme la lotta allo smog, individuando misure ed iniziative coordinate e coerenti utili a migliorare la qualità dell'aria nei nostri centri urbani.

Intanto il segretario generale dell'ANCI, Angelo Rughetti, presente in piazza a Firenze ad uno dei punti informativi allestiti dall’ANCI in 20 città per sensibilizzare i cittadini all'uso moderato dell'auto, ha annunciato che invierà una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, chiedendo la convocazione di una Conferenza Unificata straordinaria sulle misure per combattere l'inquinamento nelle città.
Leggi tutto...

Sicurezza stradale - Una Ricerca Cittalia

altIl 92% degli italiani promuove a pieno titolo la propria capacità di guida. Ma solo il 41% dichiara di rispettare sempre i limiti, mentre il 9% li ritiene un sostanziale disturbo. Inoltre, la stanchezza e l’uso di cellulari alla guida sono ancora scarsamente considerati come fonte di estremo pericolo. 

E’ quanto risulta dai dati di una ricerca condotta da Cittalia sul comportamento degli automobilisti alla guida, e presentata giovedì 18 febbraio prela sede dell’Anci in occasione della firma del protocollo Anci-Upi che istituisce l’Osservatorio nazionale delle Autonomie locali sulla sicurezza stradale. Gli italiani, risulta dalla ricerca, nella maggior parte dei casi ritengono di essere ottimi guidatori e di conoscere alla perfezione il codice stradale, salvo poi mettere in atto una serie di infrazioni: se devono autovalutarsi con un punteggio da 1 a 10, solo l’8% degli intervistati si dà un voto inferiore al 7.


Leggi tutto...
Cittalia partner dell’Osservatorio sulle Piattaforme ICT per i servizi pubblici

altCittalia dallo scorso anno partecipa all’Osservatorio sulle Piattaforme realizzato da Between, che ha la finalità di monitorare i livelli territoriali di innovazione digitale nell’intera filiera di produzione, erogazione ed utilizzo dei servizi collettivi. All’iniziativa partecipano amministrazioni pubbliche e aziende ICT di interesse nazionale che si pongono l’obiettivo di superare la difformità sul territorio nazionale e consentire lo scambio di esperienze virtuose replicabili su vasta scala attraverso una lettura intelligente delle dinamiche e una misurazione dell’impatto dei servizi sugli “economics” settoriali. Tra i risultati che Cittalia di propone di raggiungere con l’Osservatorio c’è la realizzazione di un benchmarking territoriale per individuare i soggetti e i territori potenziali innovatori e l’elaborazione di modelli di diffusione.

Lo scorso 27 gennaio Cittalia ha partecipato al secondo incontro a porte chiuse dell’Osservatorio Piattaforme di Between dedicato alla Infomobilità. L’analisi dell’Osservatorio in tale ambito riguarda il monitoraggio delle tecnologie in campo volte a facilitare la fruizione del mezzo pubblico, dalla fase di pianificazione del percorso pre-trip, alla bigliettazione e alle informazioni on-trip all’utenza e la gestione del percorso e la regolamentazione dell’accesso del mezzo privato,  dalle fase di reperimento informazioni sul traffico, al controllo dell’autoveicolo in base al traffico, alla gestione accessi/permessi ZTL, al pagamento elettronico della sosta.
Leggi tutto...

Il grado di urbanizzazione

altIl grado di urbanizzazione, calcolato da Istat sulla base della densità di popolazione e della contiguità fra aree, classifica il territorio in tre tipologie: urbanizzazione elevata, intermedia e bassa.
Complessivamente, la maggioranza dei comuni italiani (51%) ha un basso grado di urbanizzazione, mentre solo l’11% presenta un elevato grado.
In Lombardia e Campania sono presenti il maggior numero di comuni ad elevata urbanizzazione (rispettivamente, il 30% e il 26% delle amministrazioni comunali regionali). All’opposto, il 100% dei comuni valdostani presenta il minor grado, così come la maggioranza dei comuni lucani e molisani (entrambe 98%) e sardi (92%). Non sono presenti, inoltre, comuni altamente urbanizzati in Umbria e Basilicata. I comuni veneti, pugliesi, emiliano – romagnoli sono caratterizzati da un grado intermedio di urbanizzazione.
Il grado di urbanizzazione è fortemente correlato alla dimensione comunale: minore la dimensione demografica, minore il tasso di urbanizzazione. Il 78% dei comuni con meno di 2.000 abitanti e il 45% di quelli fino a 5.000 abitanti hanno un basso grado di urbanizzazione.


Leggi tutto...
L'accessibilità agli aeroporti

altI 98 aeroporti italiani sono presenti in 89 comuni italiani, distribuiti in 18 regioni. Il Molise e la Basilicata non dispongono di alcun aeroporto. I vettori aerei, grazie anche all’ampia diffusione delle compagnie low cost degli ultimi anni, sono diventati un rilevante veicolo per la mobilità delle persone. L’aereo costituisce, quindi, sempre più un mezzo di trasporto alternativo sia per chi si sposta per motivi di lavoro, ma anche per chi si muove per studio o turismo.
L’accessibilità ad un aeroporto entro un raggio di 40 km è assicurata per il 77% dei comuni italiani. Tuttavia, i residenti di tutti i comuni lucani non hanno accesso ad un aeroporto entro questa distanza, così come l’89% di quelli di comuni molisani; all’opposto, gli abitanti di tutti i comuni valdostani devono percorrere meno di 40 km prima di raggiungere un aeroporto.


Leggi tutto...
L’esperienza fiorentina delle giornate di studio per amministratrici locali

altC’è una prima volta per tutte le cose. E c’è stata anche per la prima edizione della scuola di Governo per Amministratrici Locali, intitolata alle prime donne sindaco d’Italia, Ninetta Bartoli e Ada Natali, voluta dalla Giunta della Regione Toscana e per cui ANCI, Cittalia – Fondazione Anci ricerche  ed Anci Toscana hanno organizzato una full immersion di lezioni e dibattiti rivolti alle donne elette. Fare bene e condividere. La comunicazione efficace negli enti locali il titolo dell’iniziativa nel corso della quale sono intervenuti il Vicepresidente della Giunta Regionale della Toscana, Federico Gelli, il delegato ANCI alle Pari Opportunità Amalia Neirotti, Alessandro Cosimi, Sindaco di Livorno e Presidente di ANCI Toscana e Pierciro Galeone, Segretario Generale della Fondazione Cittalia.
Le tre giornate, che si sono svolte a Firenze il 26, 27 e 28 febbraio scorsi, nella suggestiva cornice dell’Istituto degli Innocenti, hanno registrato la partecipazione di oltre 50 amministratrici locali toscane e provenienti dal resto della penisola, per assistere ai contributi di un team di docenti di altissimo livello sul tema della comunicazione istituzionale.


Leggi tutto...
I Comuni e la questione abitativa. Seconda edizione febbraio 2010

altL’alta percentuale delle famiglie italiane proprietarie di casa (81,5%) ha relegato, a lungo, la questione abitativa ai margini delle agende politiche, nazionali e locali. Da qualche anno, però, la questione abitativa ha assunto una nuova centralità.
L’emergenza abitativa è oggi sempre più determinata non tanto dalla domanda di alloggi di chi non ha una casa in cui vivere, ma da chi ha una casa e paga, con sempre maggiore difficoltà, un canone di affitto (o una rata di mutuo). Si tratta di un’ampia area, che potremmo definire “grigia”, di persone che si trovano a fronteggiare il problema abitativo: pur potendo contare su un reddito, su una pensione o su una condizione di relativa stabilità, non possono, allo stesso tempo, permettersi un canone di affitto a prezzi di mercato. In questa area grigia, si trovano famiglie monoreddito, lavoratori precari, famiglie monogenitoriali, giovani e anziani.

Data la stretta connessione tra questione abitativa, coesione sociale e crescita, delle aree urbane in particolare, le politiche di social housing sono incoraggiate a livello europeo quale motore della trasformazione urbana al fine di assicurare uno sviluppo sostenibile alle città e di stimolare una maggiore coesione economico-sociale dei suoi abitanti.


Leggi tutto...
Il 26 febbraio a Venezia la terza Conferenza nazionale ANCI sulla casa

altSi tiene venerdì 26 febbraio a Venezia, presso la Sala del Consiglio Provinciale San Marco, la terza conferenza nazionale ANCI sulla casa, dal titolo “Una nuova politica degli affitti: le Proposte dei Comuni”.

Dopo i saluti del presidente della provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto, seguiranno la relazione di Antonio Ragonesi, responsabile area infrastrutture, sicurezza e protezione civile ANCI, e l’introduzione di Mara Rumiz, assessore alla casa del Comune di Venezia. Di seguito spazio ad una tavola rotonda sul tema ‘Il Mercato degli Affitti in Italia’, coordinata dall’assessore alla casa del Comune di Milano, Giovanni Verga, cui parteciperanno tra gli altri Attilio Fontana, sindaco di Varese e presidente di ANCI Lombardia, Pierciro Galeone, segretario generale di Cittalia – ANCI ricerche, Roberto Reggi, sindaco di Piacenza e delegato infrastrutture ANCI e il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Giuseppe Vegas. Le conclusioni sono affidate a Mario Mantovani, sottosegretario al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Leggi tutto...

Al Senato confronto tra sindaci e parlamentari sul ruolo dei Comuni

altGiornata di confronto tra parlamentari e sindaci martedì 16 febbraio 2010 al Senato sul tema della sicurezza urbana. A fornirne l’occasione è stato il convegno “La sicurezza urbana. Il ruolo dei Comuni”.

Il convegno, organizzato dall’ANCI e dall’Associazione parlamentari amici dei Comuni, arriva in un momento in cui l’intervento dei sindaci a garanzia della sicurezza nelle città si dimostra sempre più centrale, anche alla luce dei nuovi poteri di ordinanza concessi dal governo con il pacchetto sicurezza e il successivo decreto Maroni.

Per dare un supporto alla discussione e contestualizzarla rispetto a dati reali, Cittalia ha realizzato un monitoraggio presso i Comuni capoluogo di provincia per sapere quali Sindaci hanno emesso un’ordinanza per avvalersi dell’operato di cittadini volontari per la sicurezza urbana.
Leggi tutto...

Le donne sindaco - 2009

altSul totale di 8.100 sindaci italiani le donne elette sono, complessivamente 827. Si tratta di una partecipazione ancora piuttosto esigua che rispecchia, più in generale, quanto emerge dall’incidenza della presenza femminile nel mondo delle istituzioni e nel mercato del lavoro italiano.

Le presenza di donne sindaco è maggiore nei comuni delle regioni del centro-nord: le percentuali sono generalmente superiori alla media nazionale, e nei comuni emiliano-romagnoli è di poco inferiore al 20%. Uniche eccezioni i comuni del Trentino-Alto Adige (dove sono solo il 5%), del Lazio (6,1%), della Valle d’Aosta (6,8%) e delle Marche (9,3%).

Ancora piuttosto bassa è invece la partecipazione femminile nei comuni delle regioni del sud, dove, con la sole esclusione dei comuni sardi, le donne costituiscono una quota inferiore al 7% dei sindaci. I valori più bassi si rilevano, in particolare nei comuni calabresi e molisani (3,7%) e siciliani (3,3%).


Leggi tutto...

Contenuti Video

Ricerca Articoli

Servizi Cittalia

CittaliaNews CittaliaNews
Newsletter Cittalia inivate agli utenti iscritti. Non sei iscritto clicca qui.
Libri e Film Libri e Film
Pubblicazioni, documentazione e libri sulle politiche urbane
Bandi e Opportunità Bandi e Opportunità
Programmi finanziati dalla Commissione europea di interesse per gli enti locali
Calendario Eventi Calendario Eventi
Calendario Eventi Anci Cittalia
Mappe e Cartografia Mappe e Cartografia
Raccolta articoli con mappe cartografiche per la rappresentazione dei fenomeni urbani...

Iscrizione Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter
Cittali@News



Prossimi Eventi

  • Conferenza sulla mobilità urbana
    Marzo 24, 2010 (2:30 - 3:30 )

    Mercoledì 24 marzo 2010, la Commissione europea organizza una "Conferenza sulla mobilità...


    Bruxelles. Commissione Europea (Charlemagne building)
Mostra tutto calendario